Gli MSP possono attirare un maggior numero di PMI valutando, gestendo e rimediando alle vulnerabilità informatiche dei clienti, ma non tutti gli MSP si sentono pronti per posizionarsi come esperti di cybersecurity. L’enorme numero di strumenti presenti sul mercato può creare confusione e ti potresti chiedere se ne valga la pena.
Ma anche l’inazione ha un costo! Quando il tuo cliente subisce una violazione, la domanda da porre è: “Perché non ci avete avvertito?” Il ruolo del vulnerability assessment è proprio questo e, da buon MSP, hai tutto da guadagnare aggiungendo questo servizio al portfolio. Per aiutarti a iniziare, ecco le risposte a sette domande che sicuramente ti porrai su questo importante argomento.
1. Che cos’è il vulnerability assessment?
Il vulnerability assessment è un processo di identificazione, valutazione, definizione delle priorità e di mitigazione delle vulnerabilità di sistemi e reti. Comporta un esame sistematico dei componenti hardware, software e di rete per identificare i punti deboli che gli aggressori potrebbero sfruttare.
2. Perché un assessment sarebbe utile per i miei clienti?
I tuoi clienti hanno bisogno di un vulnerability assessment per identificare i potenziali rischi per la sicurezza dei loro sistemi e delle loro reti. Gli hacker sono sempre più bravi nello sfruttare tali vulnerabilità per ottenere un accesso non autorizzato e rubare o sfruttare informazioni sensibili. Identificando e mitigando le vulnerabilità prima che si trasformino in violazioni, i tuoi clienti possono ridurre il rischio di un evento dannoso che può danneggiare la reputazione dell’azienda e avere un notevole impatto finanziario.
3. Cosa comporta?
Un vulnerability assessment prevede diverse fasi, tra cui:
- Asset discovery: identificazione di tutti i componenti hardware, software e di rete.
- Vulnerability scanning: utilizzo di strumenti automatizzati per la scansione delle vulnerabilità.
- Risk assessment: valutazione della gravità di ciascuna vulnerabilità.
- Definizione delle priorità: assegnazione di un livello di priorità a ciascuna vulnerabilità in base al rischio.
- Remediation: sviluppo di un piano per risolvere le vulnerabilità.
- Reporting: definizione di un rapporto dettagliato su vulnerabilità e piani di remediation.
4. Come eseguire un vulnerability assessment per i miei clienti?
Esistono diversi strumenti e metodi per eseguire un vulnerability assessment, tra cui strumenti di scansione automatica, test manuali e penetration test. Gli strumenti di scansione automatica possono identificare rapidamente le vulnerabilità su più sistemi e fornire rapporti dettagliati sui risultati. I test manuali, invece, richiedono competenze specialistiche, come quelle di un ingegnere che conosce bene i prodotti. Pertanto, tende a richiedere più tempo, a essere costoso e a essere suscettibile di errori umani. I penetration test prevedono la simulazione di un attacco per identificare le vulnerabilità in tempo reale.
Spesso Penetration Test e Vulnerability Scan vengono confusi e il motivo è comprensibile: ne abbiamo parlato in questo articolo.

5. Come si stabilisce la priorità delle vulnerabilità da correggere?
Non tutte le vulnerabilità sono uguali, ed è importante dare priorità agli sforzi necessari alla risoluzione per affrontare prima le vulnerabilità più critiche. A tal fine, è possibile assegnare un punteggio di rischio a ciascuna vulnerabilità in base a fattori quali la probabilità di sfruttamento e l’impatto potenziale sull’azienda. Una volta definite le priorità, puoi lavorare con i clienti per sviluppare un piano di remediation.
Vuoi saperne di più su come classificare le vulnerabilità in base alla gravità? Leggi questo articolo.
6. In che modo il vulnerability assessment può aiutarmi a conquistare nuovi clienti?
Se non lo offri tu, lo farà un altro MSP e, nell’attuale panorama competitivo, la differenziazione è importante. Fornendo un vulnerability assessment completo, dando le giuste priorità e garantendo la conformità alle normative e agli standard, puoi offrire ai clienti una strategia di sicurezza più completa. Quando aiuti i clienti a scoprire ciò che “non sapevano di non sapere”, crei fiducia e credibilità che elevano il tuo profilo in termini di cybersecurity. Con il tempo, la tua azienda potrà posizionarsi come leader nel settore, il che può portare a ulteriori opportunità di crescita ed espansione.
7. Perché RMM e antivirus non possono sostituire il vulnerability assessment?
Sebbene i software di Remote Monitoring and Management e gli antivirus siano strumenti importanti per una strategia di cybersecurity completa, non possono sostituire uno strumento di vulnerability assessment. L’RMM si occupa principalmente di monitorare lo stato di salute dei sistemi e delle reti e di fornire avvisi in caso di problemi. Non è progettato per identificare le vulnerabilità nello stesso modo in cui lo fa un vulnerability assessment.
L’antivirus, invece, è utilizzato per proteggere dal malware noto e da altri tipi di software dannosi. Pur essendo utile, non può rilevare le vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate da malintenzionati utilizzando vettori di attacco sconosciuti. Infatti, gli hacker spesso utilizzano vulnerabilità sconosciute, o “zero-day”, per sfruttare i sistemi che non vengono regolarmente valutati per la correzione delle vulnerabilità.
Se vuoi saperne di più sul perché antivirus e RMM non bastano per il tuo Vulnerability Assessment, leggi questo articolo.
Conclusioni
Se da un lato abbiamo chiuso la porta agli attacchi proteggendo le aziende con firewall, antivirus e altre tecnologie, gli hacker, che non stanno certo a guardare, hanno iniziato a entrare dalla finestra.
Ossia utilizzano le vulnerabilità dei software esposte, esternamente o internamente, per portare i loro attacchi.
Statistiche e report confermano che la vulnerabilità è il nuovo modo con cui vengono portati gli attacchi alle aziende. Il Vulnerability Assessment non è quindi un’attività rimandabile, ma presenta alcune criticità tecniche e non tutti i clienti sono pronti a sentirne parlare.
Ecco perché abbiamo organizzato una sessione on demand per risolvere entrambi i problemi, tecnico e commerciale.
Fonte: blog di ConnectSecure