Quando parliamo di networking, ci sono diversi tipi di “monitor” (come il monitoraggio del router, ad esempio) di cui hai bisogno per controllare davvero le reti dei tuoi clienti, dal throughput alle prestazioni delle applicazioni allo stato dei dispositivi.

All’inizio potresti non comprendere esattamente l’importanza di questi tipi di monitoraggio, ma tranquillo: man mano che inizierai a monitorare le reti, ti sarà sempre più facile capire i vantaggi che questi monitor sono in grado di fornirti.

Diventerà più importante per te riuscire a comprendere concetti come il flusso del traffico, ad esempio:

  • Il traffico arriva dove ce n’è più bisogno?
  • Chi invia più traffico e in quali ore del giorno, della settimana o del mese?
  • In che modo i device di rete dei tuoi clienti gestiscono il carico?

Comprendere questi concetti ti aiuterà a gestire al meglio le reti dei tuoi clienti.

Perché è importante monitorare il traffico dei router?

Il monitoraggio del traffico di rete è fondamentale per chi si occupa di gestire delle reti.

È, inoltre, cruciale per comprendere davvero una rete, poterla gestire, pianificare delle modifiche o effettuare del troubleshooting. Il monitoraggio del traffico del router, in particolare, può essere importante per alcuni motivi:

  • Conoscere la rete. Non è il massimo della vita se chi si occupa di gestire una rete non la conosce a dovere. È come fare un lungo viaggio senza aver raccolto nessuna informazione: sarà difficile non perderti lungo la strada.
  • Troubleshooting. Avendo a disposizione gli strumenti corretti per il monitoraggio dei device di rete sarai in grado di risolvere i problemi in modo efficace. Se ti viene detto che uno specifico dispositivo non funziona e non hai strumenti di monitoraggio con cui iniziare, avrai difficoltà anche con le valutazioni più elementari.
  • Pianificazione. I sistemi informatici e di rete sono in continua evoluzione e aggiornamento. Ma non è che un MSP o chi si occupa di gestire una rete si sveglia la mattina e decide di punto in bianco di apportare una modifica o effettuare un aggiornamento. In questo processo vi sono pensieri, pianificazione, budget e coordinamento. I dati raccolti da un monitoraggio efficace della rete supportano questo processo ogni giorno.
  • Budgeting. Il budget di chi deve gestire delle reti è sempre limitato. Essere in grado di fare di più con meno risorse fa parte del lavoro.

Come monitorare il traffico dei router

Il modo giusto per monitorare il traffico dei router è attraverso una serie di strumenti in grado di leggere e capire cosa sta succedendo in tempo reale. E avrai bisogno che questi strumenti abbiano delle funzionalità specifiche per poter monitorare la tua rete in modo efficace.

Iniziamo con il discovery e la mappatura della rete.

Per scalare in modo efficace la gestione delle risorse IT, avrai bisogno di un sistema che automatizzi il rilevamento tramite SNMP. SNMP (Simple Network Management Protocol) è uno degli standard del settore per il discovery di rete e fornisce un quadro chiaro dei dispositivi gestiti. Le funzionalità SNMP possono essere utilizzate per gestire gli asset IT, monitorare le prestazioni dei dispositivi e inviare delle notifiche in caso di necessità.

Anche il testing è fondamentale. Avrai bisogno di una piattaforma che contenga strumenti per eseguire test automatizzati di connettività su collegamenti specifici e in orari specifici.

Anche l’analisi del flusso è importante. Si tratta di un insieme di protocolli che misurano le velocità e le caratteristiche del traffico di rete attraverso il network o tra due punti diversi. I flussi come Netflow, IPFIX e Sflow sono i più comuni. Può variare a seconda della marca dei prodotti per il networking che utilizzi.

Dovrai anche essere in grado di acquisire e analizzare i log provenienti dai tuoi dispositivi di rete. In giro ci sono un sacco di strumenti che possono aiutarti con l’analisi dei log.

Una volta acquisita familiarità con questi strumenti, dovrai mettere insieme un piano e una serie di criteri di gestione della rete che definiscano cosa monitorerai, quando lo farai e come. Queste policy detteranno:

  • come mapperai la tua rete;
  • con quale frequenza farai l’inventario dei dispositivi di rete;
  • come e da chi verranno gestite le segnalazioni nei momenti di difficoltà.

Cosa monitorare e perché

Monitora gli eventi. Una delle prime cose da fare quando ti approcci al monitoraggio di una nuova rete è individuare quello che sarà il comportamento standard del network, quindi come deve funzionare e quali sono i flussi di traffico previsti in situazioni normali. Una volta stabilita una base, chiediti: quali sono gli orari di punta? Su quali aree della rete si concentra maggiormente il traffico? Quali hanno priorità più alta? In base alle risposte a queste domande potrai allocare più o meno risorse dove è necessario.

Cerca anomalie nel traffico. Le anomalie sono eventi unici, eventi fuori dal comune di cui è sempre bene essere a conoscenza. Una volta che hai descritto il funzionamento della rete e sai dove aspettarti più o meno traffico, dovresti essere in grado di notare quando qualcosa è fuori dall’ordinario. Il tuo tool di gestione della rete ti aiuterà a scoprire queste anomalie e ad avvisarti in caso di bisogno.

Presta attenzione al Throughput. Anche se a volte c’è un po’ di confusione a riguardo, si tratta di un concetto diverso rispetto alla banda: il throughput è la quantità effettiva di traffico che viaggia sulla rete. Ti consigliamo di monitorarlo per individuare eventuali problemi di prestazione del network.

Verifica il tipo di traffico. Che tipo di traffico hai sulla rete che stai gestendo? Hai molti pacchetti multicast? Cosa cambia rispetto ad avere pacchetti unicast? Come fare a gestire la cosa?

Monitora le interfacce. Ti capiterà di notare che alcune interfacce di un certo dispositivo mostrano un traffico e un utilizzo maggiori rispetto a quanto previsto. Sta diventando un problema persistente? È tempo di aumentare il throughput o aggiungere interfacce extra?

Integrità del dispositivo. Cosa stanno facendo i singoli dispositivi con le loro risorse? Come vengono utilizzati memoria e processori? Qual è lo stato di salute individuale di tutti i tuoi dispositivi? Hanno bisogno di aggiornamenti? Sostituzioni?

Semplificare la tua rete. Quando devi monitorare una rete, è bene documentare tutto ciò che è importante :

  • Dove sono le risorse critiche?
  • Chi vi ha accesso?
  • Sono supportate da tool adeguati?
  • Chi ha accesso a questi tool?
  • Sono presenti ridondanze nella rete per supportare funzionalità o applicazioni critiche?
  • Sono effettivamente implementate?
  • Sono state testate?
  • Ti stai preparando per il futuro e per come evolverà la rete?
  • Ci sono trend di traffico che devi tenere d’occhio?
  • Sei in grado di affrontare i problemi prima che diventino bloccanti?

Rispondere a queste domande ti permetterà di gestire le reti con maggiore consapevolezza e minor rischio di errori.

Perché utilizzare un software di monitoraggio del router?

L’utilizzo di un software di monitoraggio del router è fondamentale perché una rete sia funzionante e sempre efficiente. Monitorare quello che succede sui device di rete può portare vantaggi in tutti gli aspetti che abbiamo considerato fino a ora: troubleshooting, progettazione di una rete, allocazione del budget, sicurezza e così via.

Ecco uno scenario comune che potresti incontrare: una nuova rete che gestisci ha installato un software di gestione della rete piuttosto buono. Solo che veniva usato poco e male.

Alla fine, la rete inizia a riscontrare problemi di prestazioni.

Quindi tu, utilizzando il software di gestione della rete esistente, scopri che la rete ha un dispositivo che sta sovrautilizzando le risorse, sta creando molto traffico in eccesso e lo propaga attraverso lo switch. A questo punto esegui una pulizia delle applicazioni in esecuzione non necessarie e puff… problema risolto.

Suggerimenti per monitorare il traffico del router

  • Inizia con un inventario. Innanzitutto, devi sapere cosa c’è nella rete. Anche se la composizione della rete a prima vista può sembrare chiara, saprai meglio di me che la sorpresa è dietro l’angolo. Un inventario iniziale punta a evitare queste sorprese.
  • Mappa la rete. Una volta che sai cosa c’è dentro la rete, costruisci una mappa in grado di rappresentare lo stato attuale della rete. Questa mappa diventerà il tuo progetto e in seguito farai affidamento su di lei per ogni decisione.
  • Analizza i tuoi flussi di traffico. Una volta che hai un buon inventario e una mappa, puoi scoprire come scorre il traffico, dove sono le aree problematiche, dove sono le risorse in eccesso e quali aree sono maggiormente critiche. Lo scenario è quello che ti attendevi? Ci sono risorse sufficienti nelle aree critiche? E per quanto riguarda la sicurezza? Noti del traffico strano?
  • Pianificazione e budget. Cosa deve essere migliorato e dove? Non è l’ideale apportare troppe modifiche alla configurazione della rete tutte in una volta. Inizia con un progetto alla volta. Guarda come influisce sulle prestazioni della rete, documentalo e poi eseguine un altro. E così via. Stessa cosa con il budget. Assicurati che venga usato per le cose di cui hai veramente bisogno e che puoi giustificare. Quando altri dipartimenti del tuo cliente chiederanno denaro in base a ipotesi non supportate da fatti, tu sarai in grado di presentare al cliente tutta la documentazione utile a giustificare la spesa.
  • Policy. Inizia a creare policy su come gestire la rete, ora che hai una buona comprensione di come è strutturata.
  • Test. Infine, dovresti essere in grado di testare la rete per assicurarti che tutto fili per il verso giusto. L’esecuzione di test e altre valutazioni renderà la rete solida e pronta per le sfide future. Una volta che hai fatto tutto questo, ricomincia da capo. Il monitoraggio delle reti non è un’operazione una tantum, ma un processo continuo.

Che si tratti di monitoraggio del router o di qualsiasi tipo di monitoraggio, fatti trovare sempre in vantaggio: non rispondere a una crisi, previenila.

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Fonte: blog di Auvik